[Blooming Fans: Our Orlando Bloom Fansite]

POTC 1.0

V.M. 18

di Ginny

PREMESSA: Brevissima introduzione…ok ragazze (tanto lo so che saranno solo donne a leggere n.d.Ginny) questa fanfiction è completamente fuori dal mio stile, ma questa forma è stato l’unico modo che ho trovato per modificare diverse scene del film senza riscrivere tutto… l’idea mi è venuta mentre ero al cinema con Raffie, a traumatizzare dei poveri spettatori ignari di dove potesse arrivare la perversione umana…
I contenuti sono slash NC17 e ANGST il tutto con una dose di romanticismo… quindi se questo crea dei problemi a qualcuno io vi avevo avvertito! I personaggi non mi appartengono (e si che se johnny/jack fosse mio io sarei qui a scrivere ff! ;) ) e non c’è nessuno scopo di lucro (ma se qualcuno vuole ringraziarmi con delle banconote da 100 € io non mi offendo n.d.Ginny)…
Sono molto graditi i commenti, anche se questa non è una vera e propria ff…
Ok, grazie a chi è arrivato fin qui a leggere, ammesso che qualcuno ci sia realmente arrivato…buona lettura!


PIRATES OF THE CARIBBEAN 1.0
OVVERO: TUTTO CIO’ CHE LA CENSURA HA DOVUTO MODIFICARE…

BATTAGLIA NAVALE FLOTTA INGLESE/BLACK PEARL
JACK PRIGIONIERO DELLA CIURMA DELLA “BLACK PEARL”, NELLA CELLA SOTTOCOPERTA. WILLIAM LIBERO SUL PONTE ASSISTE ALL’ASSALTO.

Jack guardò attraverso la fessura nel vecchio legno della nave. La SUA nave, che si sarebbe ripreso al più presto. Maledizione no! Così gliela distruggevano! Ma era mai possibile che due imbarcazioni nemiche non potessero affrontarsi nel pieno rispetto della nave di fronte? Dannazione aveva due dita d’acqua sotto ai piedi, e apparentemente ne stavano imbarcando ancora… ma dove diavolo erano gli amici quando servivano? Ok il codice dei pirati e la battaglia in corso, ma potevano degnarsi di andare a salvarlo…almeno la sua leva…mmm che strana sensazione a quella parola…
Will osservò la battaglia nascosto in un angolo. Il medaglione era sotto coperta, dove c’era anche l’acqua…tanta acqua… sarebbe andato di sicuro perduto…neppure quella stupida scimmia sarebbe mai andata fin laggiù per recuperarlo. Soprattutto lui aveva una cosa da fare, salvare jack. In fondo lui l’aveva aiutato, l’aveva fatto arrivare fin lì, glielo doveva per gratitudine… no!, pensò mentre si tuffava sperando di schivare gli oggetti ed i corpi che piovevano in acqua, non era per gratitudine, era per quella strana sensazione che provava nei pantaloni quando pensava a lui!
Doveva uscire, le cose fuori si stavano mettendo male, e non aveva la minima intenzione di vedere la sua nave distrutta. E poi poteva passare sopra alle due dita d’acqua nei suoi stivali nuovi, ma non alle idiozie che avrebbe fatto Will se prigioniero! Un’esplosione lo spinse all’indietro, finì contro le sbarre e si bloccò con le mani all’altezza della testa. Riaprì gli occhi solo un paio di secondi dopo, quando sentì la grata della porta abbattersi pesantemente a terra. E lo vide lì davanti. Dannazione quant’era invitante tutto bagnato… ma ovviamente a lui certi pensieri non sarebbero neppure passati per la testa… tuttavia rimase immobile per qualche secondo, a fissarlo, le mani ancora nella stessa posizione, gli occhi di lui puntati addosso. Strano, a giudicare da ciò che accadeva tra le sue gambe anche will sembrava gradire la vista…
William lo guardò qualche secondo. Non era possibile! A lui piacevano le donne, a lui piaceva Elizabeth! Stava rischiando la vita per lei e ne era innamorato… eppure quei pantaloni bagnati attaccati al corpo eccitato di quel temibile pirata, la camicia leggermente aperta sul petto, percorso da sensuali goccioline di acqua salata, e quella posa così invitante… e poi glielo doveva, lui l’aveva, anche se in modo molto originale, aiutato ad arrivare alla sua amata… un'altra cannonata colpì la nave e i due furono scossi violentemente, jack continuò a tenersi, i bicipiti ed i pettorali tesi, ed evidentemente non erano l’unica cosa ad esserlo
-no! No! No! rovinano la mia nave! Ma non potevi dire a quegli idioti di non colpirla?- cedendo ad un impulso irresistibile will gli si spinse contro
-sta un po' zitto pirata - sussurrò prima di premersi contro le sue labbra e baciarlo. Nessuno dei due sapeva perché stava accadendo, probabilmente perché con ogni probabilità sarebbero morti, non avrebbero mai potuto pentirsene… mentre il bacio si faceva più intenso will abbassò le mani in cerca della virilità dell’uomo che solo pochi giorni prima disprezzava alla morte, e rapidamente lo liberò dalla fastidiosa presa dei pantaloni bagnati attaccati addosso. Lo fissò un attimo negli occhi, poi si chinò davanti a lui.
Era una sensazione incredibile, pensò jack stringendo convulsamente le mani attorno alle sbarre metalliche. Certo, gli era sembrato ovvio e giusto fin dal principio che will gli avrebbe dato qualcosa in cambio, ma questo… ooooooooooooohhhhh…. Quasi poteva fargli scordare le scalfitture sul legno pregiato della sua nave…
Mio Dio ma cosa stava facendo! Non poteva essere che stesse facendo quella cosa lì ad un pirata! Vabbè, era già incredibile che stesse facendo quella cosa lì, ma ad un pirata poi! Lui odiava i pirati e… alzò lo sguardo e lo vide col viso arrossato, le mani convulsamente strette intorno al ferro bagnato, i tendini dei polsi tesi, il volto perso in un’espressione di piacere. No, non avrebbe potuto fermarsi neppure volendo, realizzò accelerando i movimenti della lingua sui punti che sapeva essere i più sensibili, ed alzando gli occhi quando sentì il piacere liquido e caldo di lui in bocca. Era incredibile. Si alzò, entrambi persi l’uno negli occhi dell’altro, senza sapere cosa dirsi, ma l’ennesima cannonata li strappò da questa situazione irreale.
-e ora che succede?- jack alzò le spalle e mosse una mano con quel suo modo strano, un po' femmineo
-tu torni là, vai sottocoperta e fai l’eroe, io evado e poi vi vengo a salvare quando sarete nei guai, ammesso che questo non implichi troppi problemi anche per me o il rovinare questa meraviglia di nave…-
-…e questo?…- chiese abbassando gli occhi alla mano di jack che si stava riaggiustando i calzoni
-mi dovevi un favore nemico dei pirati…anzi ora che mi ci fai pensare più di uno, vedrò di riscuoterli- rispose sorridendo mostrando i suoi denti d’oro e poi uscendo dalla cella…

GROTTA DEL TESORO
JACK INGANNA BARBOSSA PER SALVARE LA VITA A WILL

Non era possibile! L’aveva guardato di sfuggita ed aveva detto a barbossa di ucciderlo, che non gli importava! Dopo tutto quello che avevano affrontato, dopo quello che era successo sulla nave…
Lo odiava. Come poteva fargli una cosa simile! Come era possibile che lo stesse abbandonando così, lasciandolo in mano al nemico… era furioso con lui, non avrebbe mai pensato che gli stesse mentendo, eppure era così: l’aveva usato per riavere la sua nave, la sua ciurma, il potere.
No, non si stava raccontando la verità. Non lo stava odiando, stava piuttosto soffrendo. Si sentiva tradito, perso senza di lui. Non poteva pensare di scappare, di riprendere la sua vita con questo peso. Sembrava incredibile, ma provava qualcosa per lui, per quel bastardo che lo stava vendendo… se fosse sopravvissuto gliel’avrebbe fatta pagare…
Abbassò lo sguardo, gli occhi delusi che a stento trattenevano le lacrime, e proprio in quel momento notò che jack stava nascondendo un medaglione nella manica. Per un istante gli sembrò che il cuore scoppiasse dalla gioia. Allora non l’aveva tradito, aveva in mente un piano. Come aveva potuto dubitare di lui, di quel genio pazzo, del primo ed unico uomo che l’avesse fatto sentire così…così…incredibilmente bene! Cercò il suo sguardo, ed effettivamente per un secondo riuscì ad incrociare gli occhi del pirata.
Jack gli sorrise con lo sguardo. Aveva letto tutta la disperazione in lui quando aveva creduto che lo stesse tradendo, e per un attimo aveva provato il forte impulso di mandare tutto all’aria e abbracciarlo, consolarlo, esprimergli tutto il proprio amore. Ma era pur sempre un pirata, e questo veniva prima di qualunque cosa. E poi era così bello con quell’aria tutta arrabbiata e delusa, sembrava implorare consolazione…un brivido gli percorse la schiena. Un brivido caldo, bollente. Per fortuna non gli aveva fatto capire prima il suo piano, perché adesso, con lo sguardo sollevato e un po' in colpa per i pensieri contro di lui era incredibilmente sensuale. Era così difficile resistergli…
Come aveva potuto pensare che lui lo vendesse così? Ora che la rabbia e poi il sollievo erano spariti c’era solo il senso di colpa per i cattivi pensieri fatti sul suo conto. Avrebbe dovuto chiedergli scusa…


GROTTA DEL TESORO
BARBOSSA VUOLE ANCORA SACRIFICARE WILLIAM AGLI DEI PAGANI, JACK ASSISTE ALLA SCENA, INTENTO A PENSARE AD UN NEGOZIATO PER INGANNARE IL SUO ACCERIMO NEMICO

Qualcuno una volta gli aveva detto che era assolutamente impensabile farsi venire in mente il sesso in determinate occasioni, forse era stato proprio il padre di William, e lo stesso qualcuno avrebbe decisamente stimato che quella era una di quelle occasioni in cui non poteva e non doveva accadere. Ma forse la persona non aveva mai visto una scena così deliziosamente erotica quanto quella. William piegato in avanti, spettinato e bagnato con un coltello puntato alla gola. Doveva pensare ad un piano, ad una via di fuga per entrambi, ma chissà perché l’unica cosa a cui riusciva a pensare era lui. In fondo il temibile pirata jack Sparrow era sempre stato famoso per le sue stramberie, e quando un equipaggio trova nefasto avere donne a bordo anche nelle traversate di un paio di mesi..beh, a qualcosa essere il capitano ed avere potere sui propri uomini doveva ben servire!
Col suo solito atteggiamento disinvolto, e rigirando tra le dita agili una statuetta tempestata di rubini, si avvicinò al suo nemico
-avrei da aggiungere ancora qualcosa al nostro accordo- l’altro lo guardò interessato –mezz’oretta io e lui soli- il pirata non morto lo guardò perplesso
-l’ultima volta che ti ho visto saltavi da una donna all’altra…- jack si lasciò cadere, per un secondo, l’occhio sulla curva invitante delle natiche di will Turner.
-si si- fece disinteressato –ma tra uno schiaffo e l’altro mi piacerebbe divertirmi un po' col figlio del vecchio Sputafuoco. Giusto per far vedere che il nuovo capitano della perla nera può prendersi quello che vuole-
-solo una prova di potere…- jack aggrottò le sopracciglia e sporse in avanti il labbro inferiore, in una smorfia assolutamente poco convincente ma alquanto comica
-si, indubbiamente una faticosa ed insopportabile prova di potere. Dimostriamo a questa ciurma di incapaci che la pirateria non è solo tesori maledetti e non morte!- barbossa sorrise, capendo che era ben un altro il motivo che lo spingeva a quella richiesta, ma in fondo se per anni aveva temuto di trovarselo nella sua cuccetta un motivo c’era… e poi sarebbe stata una bella minaccia per i possibili ammutinati… ridacchiando acconsentì alla richiesta
-allora quel grosso cappello di cui ti parlavo te lo regalerò io…- disse serio mentre barbossa e i suoi scheletrici compagni si spostavano in un’altra sala della vasta grotta.
Soddisfatto da come Jack l’aveva astutamente tirato dai guai Will fece per alzarsi, ma il pirata gli mise una mano sulla schiena
-ehi se ti alzi ora vuol dire che non stai davvero diventando uno di noi, non mi deludere…-
-io non sarò mai un pirata come mio padre- disse poco convinto, iniziando a sentire il tocco leggero di Sparrow su di lui –ehi, che stai facendo?- chiese giusto per guadagnare tempo
-gli inglesi riavranno la loro nave, tu la tua Elizabeth…io mi prendo qualcos’altro, almeno per ora. Ma giuro che poi mi riprendo anche la mia “black pearl”! l’hai vista come me l’hanno ridotta! Se non fossero già morti li ucciderei con le mie mani da pirata!- iniziò a dire mentre slacciava la camicia bagnata del suo nuovo amico, sentendolo fremere leggermente al contatto delle sue dita tiepide sui pettorali allenati
-mmm, forse quando mi davi una buona ragione per non combattere lealmente non mentivi…sembri in forma. Vuol dire che la prossima volta in duello con te porterò trucchetti illeciti!- sussurrò sensualmente facendo scivolare le mani all’orlo dei pantaloni ed iniziando a spogliarlo lentamente.
Non era possibile! Già era paradossale ciò che era accaduto in quella cella, ma questo! Erano in trappola di pirati non morti che lo volevano uccidere e….uuuhhh, a quanto pareva il pirata atipico sapeva come e dove toccare….ma restava il fatto che non era possibile che stesse accadendo quella cosa in quel momento! Questo era più che paradossale! Era impensabile! E poi a lui certe cose non… no, non poteva finire il pensiero, la mano calda di Jack che si muoveva lenta su e giù sulla sua virilità tesa lo fece ricredere prima che l’idea finisse di realizzarsi.
-mmmm…il temibile Jack Sparrow e il suo compagno will Turner…non suonerebbe male…naaa, Sparrow, il capitano della “black pearl” suona decisamente meglio! Potrei farmelo scrivere sugli stivali. Si, sarebbe un vero tocco di classe…- raccontò mentre eccitava l’uomo sotto di se, noncurante della propria eccitazione. Ma prima di riprendere a parlare un’occhiata a Will gli fece cambiare idea. Si succhiò un dito e cercò di prepararlo al tipo do rapporto a lui sconosciuto, non che dall’aspetto potesse avere molta più esperienza con i metodi convenzionali, pensò, troppo poco savoir Faire. Delicatamente entrò in lui. Subito lo sentì irrigidirsi, ma con la mano lo eccitò abbastanza da farlo rilassare almeno un po'…
non poteva essere!stava certamente sognando! Era chino su un baule pieno di medaglioni maledetti, con una ciurma di pirati che volevano il suo sangue e lui stava…si stava…da un uomo! Ed era anche stranamente, intensamente, piacevole! Ad ogni spinta, ogni volta un po' più vigorosa, quello strambo pirata riusciva a toccare punti prima di allora sconosciuti, ed era incredibilmente bello. Avrebbe voluto sentire all’infinito la sensazione della grossa e dura virilità di Jack dentro di se… forse i suoi modi erano un po' femminili, ma erano decisamente l’unica cosa!
Era assurdo, dopo l’ultima volta aveva giurato che non sarebbe più accaduto! Era meritato per quello lo schiaffo di qualche giorno prima. L’aveva lasciata nuda sul letto, eccitata e bisognosa, per farsi suo fratello… ma era stato più forte di lui! E poi quel ragazzo gli aveva fatto delle stupende rifiniture di legno intarsiato per la sua cabina da capitano… ma questa volta era diverso, non aveva saputo resistere a quella posa invitante e alla curva morbida del suo sedere… per qualche secondo gli era balenato in testa un giochetto da fare col manico smontato di un candelabro, ma poi si era trattenuto… sentì William eccitato spingere contro i suoi fianchi e riportò la mano al suo membro teso, stringendoci lentamente le dita attorno una ad una, come prima aveva posato la mano sulla spalla di Elizabeth…beh, questo forse era meglio se lui non lo sapeva… bastarono ancora pochi movimenti perché entrambi, stupiti ed eccitati da quanto stava accadendo, raggiungessero l’appagamento. Will si lasciò andare riverso sul baule, jack sopra di lui, ancora dentro di lui
-quello che è appena successo non è mai accaduto. Io tornerò a casa e sposerò Elisabeth..-
-certamente, è un tuo dovere. Mi spiace solo che ogni volta che vedrai un medaglione luccicare al collo di qualcuno penserai a questo!-
-non lo farò…-
-è vero, odi troppo i pirati. Rivestiamoci, tra poco torneranno, e non ho nessuna intenzione di farmi trovare da Barbossa con le braghe calate…-


BLACK PEARL
JACK E’ DAVANTI AL TIMONE, GLI HANNO APPENA MESSO LA SUA GIACCA SULLE SPALLE AFFIDANDOGLI IL COMANDO DELLA NAVE.

Il capitano Jack Sparrow lanciò un’ultima occhiata al fortino, le sagome di will e Elizabeth che si baciavano si stagliavano contro il sole infuocato del tramonto. Con una mano afferrò il timone, ripensando a quanto erano stati incredibili i loro due unici incontri. Con un po' di nostalgia lo salutò mentalmente, quasi certo di non rivederlo mai più, mentre con la mano contro il legno duro ed umido per la salsedine riviveva la sensazione dell’eccitazione di will tra le sue dita. Di colpo si sentì lo sguardo di tutti puntato addosso. Maledizione! Non poteva far pensare certe cose di se! Lui era pur sempre il capitano! Un vero uomo! E poi senza l’effetto a sorpresa l’infilarsi in piena notte nelle cuccette della sua ciurma non rendeva bene! Certo che quella donna tra i piedi… iniziava a capire perché era nata la storia che una donna a bordo porta male! Gli toglieva ogni scusa per far visita ai suoi uomini…in fondo era quello il bello dei lunghi viaggi…
mmmm….tenere il timone in mano non sarebbe mai più stata la stessa cosa….


FINALE ALTERNATIVO…

-elizabeth mi dispiace ma fra noi due non avrebbe proprio potuto funzionare…- jack si spostò un po', per raggiungere la sua nave, ma no. Non poteva. Non poteva lasciare lì il suo Will. Era troppo importante per lui. Non sarebbe più stata la stessa cosa andare per mare senza il suo braccio destro –will….-respirò –bel cappello…- non ci riusciva, non poteva strapparlo dalla sua fittizia felicità. Si che poteva –ma al diavolo il cappello! Will tra me e te può funzionare! Lascia stare tutti questi damerini e vieni con me. Ti do il 5% del bottino e la metà del mio letto- will sgranò gli occhi. Non era possibile che gliel’avesse detto sul serio. Guardò i volti sconvolti di tutti attorno a lui e capì che era vero. Aveva udito sul serio quelle parole! Fece per aprire la bocca per rispondere ma la voce non uscì. Si voltò verso Elizabeth, sembrava spaventata, terrorizzata all’idea di perderlo. Non voleva farla soffrire, ma era convinto fosse la decisione giusta. Lui amava jack e… -jack io…- ma non fece in tempo a rispondere che il pirata lo afferrò per un polso e, sotto gli sguardi sbalorditi di tutti lo trascinò via.
Salirono sulla nave, will si fermò ad ansimare per la nuotata e lo sforzo, ma dopo pochi secondi sentì la mano tiepida di jack su una spalla. Si voltò sorridendo. Per la prima volta dopo tanto tempo si sentì felice. Jack sorrise, stringendolo a se. Le loro labbra si incontrarono in un dolce bacio.
-avanti pirata, salpiamo-
-io non sono un pirata, non lo sarò mai. Io odio i pirati- disse con l’aria scherzosamente seria
- non-pirata, ti amo- will sorrise, guardando jack che si voltava ed andava al timone della sua nave. Della loro nave…

[Home] [FanFictions]