Prosopa - Maschere
By Raffie
Viggo/Orlando Slash
Angst-Romance (Drammatico- sentimentale)
Rating: varia a seconda dei capitoli, NC17 verso
gli ultimi
FeedBack: siii /me prega *.* a raffie@email.it
Riassunto: Le maschere che ogni giorno indossiamo,
a volte possono allontanarci dalla felicità... Maschere
insidieranno l'amicizia, e allontaneranno l'amore... Potranno
due cuori ritrovarsi, e liberarsene? O saranno ormai divisi
per sempre? Ricordi, tradimenti, gelosie, sofferenza e amore
sul set di 'Troy'.
Disclaimer: Oh bella è più difficile
scrivere la disclaimer che la fic ;)
Il doppio titolo è perchè è greco/Italiano
(Grazie a Caia per la trad!).
Inanzitutto non insinuo nulla sulle preferenze sessuali
di Orlando Bloom e Viggo Mortensen (nè su quelle
di Sean Bean), tutto ciò che è scritto viene
dalla fantasia di una povera mente malata come la mia che
legge troppe fanfic in inglese, e non è inteso per
offendere nessuno dei due attori che hanno la loro vita,
che non mi appartiene. Li stimo moooltissimo e non potrei
mai offenderli. Chiedo anche scusa al povero Sean Bean e
poi capirete perchè, ma mi sembrava adatto per la
parte (non mi picchiare Sean!! Lol). Inoltre vi anticipo
che mi sono inventata liberamente un sacco di cose su Troy,
e sul set di LOTR e Pirates, e su altri particolari, cronologici
e non, per cui non prendetemi sul serio, ma sorridetemi
facendomi sisi con la testa, come coi pazzi! ;) Specialmente
su LOTR e cast riguardante non sono molto ferrata, per cui
se ho scritto castronerie sorry ^^ Sottolineo che è
la mia prima fic in assoluto ^^'' Pietà ;)
La fic la dedico a Ginny che è la mia musa ispiratrice
e alla mia Twin Caiuccia (che sono anche le mie care Beta
;)), a Sere e a tutte le Blooming del forum.
Dialoghi: " bla bla "
Pensieri di Orli: :: bla bla ::
Capitolo 1
~
"Ehi Lij! Tutto bene? Sisi, sto per prendere l'aereo,
per cui spengo il cellulare... ti chiamo quando sono a casa...
cosa vuol dire che mi devi parlare?! Nono, non mi puoi dire
così prima che salga in aereo, sei diabolico! Lij?
Ok... ok d'accordo... ciao"
Orlando si fermò un secondo a guardare il suo telefono,
pensieroso, prima di spegnerlo e dirigersi verso il suo
aereo. Stava finalmente per essere a casa, e non vedeva
l'ora, anche se girare con Johnny era stato dannatamente
divertente, ed era felice dei risultati di quello che sicuramente
sarebbe stato un bel film di successo. Cosa poteva chiedere
di più? La sua carriera stava andando a gonfie vele,
i soldi non mancavano, e poteva avere tutto quello che voleva...
già... tranne una cosa... Quante volte aveva chiamato
Sean nell'ultimo mese, per chiedergli anche solo come stava
*lui*? Quante volte aveva sperato che l'amico gli dicesse
qualcosa di positivo, anche solo un misero "Vig ti
saluta"... Ma no, Viggo pareva non rispondere nemmeno
ai saluti che lui stesso mandava tramite Sean. L'ultima
volta che l'aveva chiamato lo aveva sentito freddo e distante,
e aveva pensato fosse meglio aspettare che fosse l'altro
a chiamare per primo. In fondo, da quando si erano lasciati,
era riuscito a vivere benissimo anche senza di lui, no?
Per cui non aveva bisogno di sentirlo, non aveva bisogno
lui, affatto. Ma chi voleva prendere in giro? Non era nemmeno
riuscito a nascondere i suoi dubbi a Sean, credeva fosse
poi più facile mentire a sé stesso?. Meno
male che almeno Sean pareva capirlo... voleva bene a Elijahh,
ma l'amico l'avrebbe ucciso se gli avesse detto cosa aveva
nel cuore ancora per Viggo. Gli pareva di sentirlo mentre
gli ripeteva: "Amico, è finita, F-I-N-I-T-A
ok? Lo dico per il tuo bene! Ormai ha preso un'altra strada
Orli, non puoi continuare così! È passato
un anno, perchè continui a farti del male? Il mare
è pieno di pesci...". E aveva ragione. Ma non
poteva accettarlo. Preferiva nascondersi e ripetersi che
voleva solo l'amicizia di Viggo, che gli bastava stargli
accanto, sentirlo vicino, anche solo così. Ma Viggo
pareva essere lontano anni luce, anche per quello. Eppure
gli aveva promesso! Si ricordava ancora quel giorno, entrambi
tra le lacrime "Perché Viggo, perché
piangevi?" Sussurrò Orli fra sé e sé
, passandosi una mano tra i capelli e cercando di trovare
una posizione comoda mentre l'aereo decollava. Poi si convinse
a non pensare per l'ennesima volta a quelle cose, e si addormentò.
---
Ormai era a casa da un'ora, e aveva deciso che si sarebbe
gustato ogni minuto, visto che in brevissimo tempo sarebbe
dovuto partire di nuovo per un altro film. Finalmente Elijahh
si era deciso a farsi sentire...
"Ok amico, sei seduto?" "Dai Lij, finiscila
e dimmi quello che devi dirmi!! Avanti!" "Ci sono
delle voci... dicono che a Viggo è stato proposto
di fare parte del cast di Troy. L'ho chiamato, e senti un
po' la bomba che ti sgancio, la vecchia roccia ha detto
che accetterà! Orli? Orli ci sei????" Non sapeva
cosa pensare... subito avrebbe voluto urlare di gioia e
saltare come un bambino, ma prima ancora di formulare qualunque
pensiero si era incupito. Perché Sean non gli aveva
detto nulla? Perché Viggo non si era nemmeno degnato
di dargli un colpo di telefono per parlargliene? Perché
nessuno dei due gli aveva detto "Amico, saremo nello
stesso film di nuovo, non è grandioso??!"
"Non sei contento Orli?" Proseguì ridendo
Elijahh "Io lo sono meno, visto che se so che sbavi
ancora su Viggo e ricadi nella depressione vengo a picchiarti
personalmente... Orli? Dai Orli scherzo! Va tutto bene?"
Ma sì, in fondo perché doveva farsi tutte
queste menate? Sean era suo amico, sicuramente non gli aveva
detto nulla soltanto perchè aspettava che ci fossero
conferme sicure.
Sorrise all'idea di poter stare ancora vicino a Viggo, quasi
come una volta "È grandioso Lij, grazie per
avermelo detto! Ceni fuori stasera? Chiama tu gli altri
ok? Sono stato via un sacco, voglio fare un po' di casino!"
Un doccia e via, senza pensare ad altro, ed era già
fuori nella confusione di LA.
La serata andò come al solito, casino, alcool e i
suoi amici. All'ennesimo bicchiere che buttò giù
di colpo Orli si sentiva davvero bene, sisi. "Allora
Orli, raccontaci com'è a letto il signor Depp?"
Mentre tutti ridevano Orli sputò quasi in faccia
a Elijahh la tequila che stava bevendo e prese a tossire
ridendo anche lui, ubriaco fradicio, e biascicò "Ma
che dici Lij non farmi ridere! Io e Johnny sciamo solo amici
amici! Certo lui si è infilato nel mio letto una
notte, ma lo sapete qual è l'unico letto in cui voglio
stare ioooo, così gliel'ho detto, amico, lo so che
sono irresistibile, ma andiamo, non poooossssssooo proooprio!"
Quando alzò lo sguardo Elijahh e gli altri avevano
tutti la bocca aperta, con un'espressione ridicola tra lo
stupore per le parole di Orli, e l'irrefrenabile voglia
di scoppiare a ridergli in faccia per come stava spiattellando
davanti a tutti queste cose. Elijah ridacchiando disse solo:
"Eeerhhmm... la mia era una battuta...." Orli
non sembrava nemmeno accorgersi di quello che faceva e si
scolò l'ennesimo bicchiere "Alla salute!!".
Il mattino dopo si svegliò col solito mal di testa,
nel suo letto, con un bel biglietto sul comodino "Ti
ho portato a casa pazzoide, le chiavi le ho lasciate sul
tavolo in cucina... Divertiti domattina quando ti svegli...
Poi io e te dobbiamo parlare però! Bye, Lij"
Parlare? Mmmhh che mal di testa, si sentiva come se non
fosse più in grado di parlare per tutto il resto
della sua vita... Mentre si faceva il caffè decise
ridendo con un po' di malinconia che doveva fare decisamente
qualcosa per stare meglio. Si infilò solo i pantaloni
del pigiama e camminò scalzo verso la cucina, aprendo
un cassetto e prendendo tra le dita quella vecchia cassettina
della segreteria telefonica, con su la data di un anno fa.
Con un gesto veloce, come se avesse paura di poter cambiare
idea, la inserì al suo posto e si sedette col la
tazzona di caffè tra le mani, portandosela al petto
per sentire il caldo sulla pelle.
Ed ecco la voce di Viggo, calda, bassa, profonda.
"Ciao, amore..."
Appoggiò la testa sul tavolo, sospirando e chiudendo
gli occhi... "Ciao...."
Dopo un attimo di silenzio, il nastro continuò, una
risata così inconfondibile, rilassante...
"Lo so che mi stai rispondendo, stai parlando di nuovo
alla segreteria, non è vero? Lo fai sempre..."
Un piccolo malinconico sorriso segnò le labbra di
Orli. "Mi conosci bene..."
La voce proseguì: "Vorrei poter essere lì
Orli... stringerti a me e sentire il tuo fiato sul collo,
sentire le tue mani sul mio corpo... Domani prendo un aereo...
sarò lì per le 10... Ti amo... *Biiiiippp*"
Orli era rimasto lì, con gli occhi socchiusi, e respirava
piano... "Anche io... anche io..."
No, decisamente non si sentiva affatto meglio. Si asciugò
la lacrima che si stava facendo strada sul suo volto, ricacciò
al suo posto quella maledetta cassetta, e prese il cellulare.
"Ey, Sean?" Mezz'ora dopo era al bar, a chiaccherare
con l'amico. Aveva decisamente bisogno di parlare con lui.
"Come perché non te l'ho detto Orli, non volevo
mica illuderti! Pensa se Viggo avesse rifiutato, come ci
saresti rimasto male"
"Hai ragione scusa Sean, sono uno stupido... È
che... Ma no lascia stare... Dimmi un po', allora come sta?
Quando l'hai visto? E ti ha detto nulla di me?"
"Orli, prendi fiato e fa una domanda alla volta"
ridacchiando. "Si, ci siamo visti giusto l'altro ieri,
sai in quel ristorante italiano che conosci anche tu"
:: certo che lo conosco... Lì Viggo mi ha detto per
la prima volta quello che provava per me...:: "Oh sì
Sean, credo di avere presente..."
"Sai, con la storia del film e tutto il resto, ci siamo
visti spesso" proseguì con un tono casuale.
"Ma mi spiace, non ho avuto modo di parlargli di te
Orli..."
La discussione proseguì come al solito, mentre Sean
cercava di tranquillizzarlo, e finì poi coi due amici
senza fiato, persi nelle risate ricordando le cazzate fatte
sul set in nuova Zelanda, e scommettendo su quelle che avrebbero
fatto a breve a Malta. Orli per un attimo si dimenticò
di tutto e cercò di essere positivo: ci sarebbe stato
Viggo accanto a lui, anche solo come amico, e Sean ovviamente!
:: Chissà se la sua camera d'albergo sarebbe stata
vicino a quella di Viggo? E chissà cosa avrebbero
fatto la sera, magari c'erano dei locali interessanti dove
poter andare... e che foto avrebbe appeso Viggo in camera
sua? Uh, camera di Viggo, Viggo camera, letto Viggo Orli,
fermatiii fermo Orli, un bel respiro, non vedrai la sua
camera!!:: Rideva da solo come uno scemo adesso, sì,
stava decisamente meglio!
---
Finalmente era arrivato il momento tanto atteso, quel giorno
si sarebbero incontrati tutti sul set, per fare le conoscenze,
prima di girare. Lui conosceva già Brad ed Eric,
soprattutto Eric si era rivelato una persona davvero simpatica!
Orli era stato il primo, assieme a loro, ad essere contattato,
per cui aveva già avuto modo di prendere confidenza,
parlare del film, uscire a bere qualcosa. E poi lui ed Eric
avrebbero avuto molte scene assieme, per cui era una bella
cosa che andassero così d'accordo.
Ovviamente Orli era già l'anima del gruppo, e parlava
ridendo e facendo battute in mezzo alla confusione, prendendo
in giro Eric e abbracciando tutti come era solito fare.
Una risata gli si spezzò quasi in gola dall'emozione,
quando lo vide arrivare, con Sean. Avrebbe voluto fissarlo
negli occhi e perdercisi, ma non poteva, non così
spudoratamente. Così si staccò dall'abbraccio
di Eric e si diresse verso i due amici. Viggo era strano,
appena era entrato i suoi occhi avevano fatto un giro veloce
tra la folla e si erano fermati poi su di lui, ma era come
se avesse spostato di colpo lo sguardo, scocciato. :: Gli
darà fastidio la mia presenza? No Orli, basta pessimismo
e falli sentire a loro agio!!!::
"Ciao ragazzi!!!!" Sorrise con più naturalezza
possibile, mentre le palpitazioni aumentavano... :: Ok Orli,
respira, respira, non fare cazzate, non dire nulla di stupido...
non...::
"Viggo... è un piacere vederti..." :: Ouch!!
Cretino di un Orlando, non sbrodolare sulla sua spalla appena
arrivato, ne farai mai una giusta??:: "Oh ciao Sean,
ovviamente anche te amico, è un piacere essere qui
tutti assieme eh, giusto?" :: Stai balbettando, cretino!!!
::
Fece per abbracciarli, ma Viggo si spostò impercettibilmente
e gli tese la mano "Ey Orlando". :: Orlando? Orlando.
Era Orli per te Vig... :: Sean tastando l'imbarazzo che
c'era nell'aria abbracciò Orli e disse ad alta voce:
"Orli, fa gli onori di casa tu che conosci già
tutti!"
Orli, per un attimo spiazzato, rimise su la maschera che
portava da sempre, la maschera che lo nascondeva quando
stava male... E rise divertito, tornando a fare finta di
nulla, accompagnando i due verso gli altri del cast.
---
"Ma perché cavolo si comporta così Sean?
Ne sai nulla? Non capisco dannazione! Pare che mi eviti,
ANZI *mi evita*, mi odia, ma che cavolo gli ho fatto?? Lo
sapevo, lo sapevo che ci doveva essere qualcosa, stupido
ragazzino che non sono altro, cosa avrò combinato
stavolta?"
Sean gli mise una mano sulla spalla, e pareva volerlo rassicurare
"Ma finiscila Orli! È una tua impressione, avanti,
era solo stanco, e non vi vedevate da tanto, magari l'imbarazzo..."
Si fermò quando vide Viggo arrivare verso i due ragazzi
seduti al tavolino del bar dell'hotel in cui alloggiavano.
"Oh ciao siediti Vig!"
"Ciao Sean" sorrise. "Orlando" solo
un cenno del capo, un sorriso strano, forse tirato. Poi
proseguì. "No grazie... senti Sean, per stasera..."
Orli sorrise e rispose con tutta la naturalezza possibile
"Oh sì ragazzi! Conosco un posto fantastico,
proprio qui vicino all'albergo, sono sicuro che ci divertiremo
dovete fidarvi, del resto dobbiamo raccontarci un sacco
di cose, no?" " No?!" Sorrise speranzoso
verso Sean visto che i due ancora non avevano risposto.
Sean sembrava in imbarazzo "Eeeehmm Orli, veramente
stasera..." Viggo intervenne, parlando serio "Orlando,
stasera siamo molto stanchi e quindi noi" Ma Orli subito
proseguì, l'agitazione lo faceva parlare anche troppo
"Oh non c'è problema Vig, potremmo stare qui,
voglio dire non proprio qui, magari mangiare qualcosa giù
al ristorante dell'albergo e poi andare, non so, come volete,
a me basta salire e mettermi qualcosa di comodo per la sera
e sono pronto in dieci minuti, magari potremmo..."
Ma Viggo lo fermò proseguendo la frase di poco prima:
"Orlando, mi spiace ma ormai abbiamo già prenotato
al ristorante qui all'angolo, io e Sean". Sean aggiunse,
muovendosi sulla sedia con un'aria un po' colpevole "Erm
Orli, scusami se non te l'ho detto prima, ma Vig voleva
parlarmi di alcune cose serie, eh io bè, voglio dire,
mi dice quello che deve dirmi e poi andiamo a dormire perché
sì, siamo molto stanchi... Ti prometto che usciamo
domani ok?"
"Ah... sisi certo, ma ragazzi non c'è problema,
ci mancherebbe..." Non ebbero il tempo di vedere l'aria
devastata che aveva sul volto, perché finito di parlare
si erano già alzati lasciandolo solo con la sua birra.
---
E lì era ancora dopo un'ora, seduto al tavolino del
bar da solo, con lo sguardo perso.
Perché doveva andare così? Cosa cavolo aveva
fatto a Viggo? Doveva aver fatto qualcosa, doveva essere
colpa sua come sempre... E Sean? Cosa cavolo dovevano dirsi
di così importante da lasciarlo solo la prima sera
dopo che non si vedevano da tutto quel tempo? Sean sapeva
bene a quanto aveva pensato e ripensato a quella sera, lo
aveva ascoltato tutte le volte che Orli gli chiedeva consigli
su cosa avrebbe detto o fatto la prima sera che avrebbe
di nuovo avuto la possibilità di parlare un po' con
Vig... Si suppone fosse *suo amico* dannazione, avrebbe
dovuto *pensarci*!!!!! Avrebbe dovuto capire come si sarebbe
sentito!!! Ma non era arrabbiato, no, non ne aveva nemmeno
la forza. Si sentiva come se in due gli avessero preso il
cuore e gliel'avessero tirato ai due lati, e tirato, e tirato,
uno da una parte e l'altro dall'altra, fino a strapparlo.
E si immaginava Sean, mentre vicino a Viggo camminava sopra
ai pezzi, invece che raccoglierli come un amico avrebbe
dovuto fare. E cominciò ad avere una strana sensazione.
Gli vennero alla mente tutte le volte che Sean gli aveva
detto di essere uscito con Viggo, cenato con Viggo, fatto
shopping con Viggo. Ogni volta che Sean gli aveva detto
che non era ancora riuscito a chiedere qualcosa di lui a
Viggo. E pensò a come Sean non gli avesse detto nulla
della partecipazione di Viggo al film... E come erano arrivati
stasera, a braccetto. E gli sguardi, a cui prima non aveva
fatto caso, che si erano tirati... e il sorriso che rivolgeva
Viggo a Sean. Era stordito, frastornato da tutte queste
immagini, mentre sentiva un freddo prendergli tutto il corpo
fino a farlo tremare, mentre le immagini si accavallavano
fino a fargli immaginare Viggo contro il corpo di Sean...
Viggo sulle labbra di Sean...
:: Aaaah sto diventando pazzo, pazzo!!!! Ma cosa cavolo
vado a pensare!! Sean è un mio amico, e *sa*, non
farebbe mai una cosa del genere! Andiamo Orlando, anche
se fosse attratto da Viggo *te lo avrebbe detto* Non avresti
potuto impedirgli di volerlo, ma *te lo avrebbe detto* ::
Quasi non si era nemmeno accorto che stava correndo su per
le scale ancora con la sua bottiglia di birra in mano, e
si accasciò davanti alla porta della sua camera,
nel buio del corridoio.
Respirava piano, e fece quasi per alzarsi per accendere
la luce e cercare le chiavi, quando sentì il rumore
dell'ascensore che era arrivato al suo piano. E la voce
di Sean, che rideva. Bè certo, la sua camera era
dall'altro lato del corridoio, sullo stesso piano, questo
voleva dire che la sua serata era finita... Si sentiva sollevato,
come aveva solo potuto pensar... La voce di Viggo. :: bè,
cosa credevi, che stesse ridendo da solo? Lo starà
accompagnando alla camera... :: Ma il sangue divenne ghiaccio
nelle sue vene, e credette di scoppiare quando sentì
le risatine soffocate, e si fece piccolo piccolo come a
voler diventare parte della moquette o della tappezzeria....
E li vide, nel buio del corridoio, mentre abbracciati barcollavano
verso la porta. Non vedeva chiaramente, ma la mano di Viggo
sembrava essere tra i capelli di Sean, mentre Sean cercava
le chiavi della sua stanza, spingendo l'altro contro la
porta, i due corpi vicini che si toccavano e si provocavano,
le mani di Sean che lo toccavano, e Sean che ridendo "Avanti
Vig, basta parole e passiamo ai fatti!". La porta si
richiuse dietro ai due, e poi il silenzio scese nel corridoio
ancora buio. Orli non fece un movimento, quasi non respirava
neppure. Era fermo, con gli occhi sbarrati e persi nel vuoto,
e la bottiglia di birra gli cascò dalle mani, rompendosi
sulla moquette, senza fare rumore, quasi in sordina. Non
avrebbe sentito comunque nulla, perché Orli in quel
momento era altrove, come in un mondo ovattato, da cui non
voleva uscire. Sentiva solo il rumore del suo respiro, lontano,
rimbombare... I vetri erano sparsi dappertutto, e la birra
cominciò a versarsi lentamente sulla moquettes rossa,
facendosi strada piano piano e formando una chiazza scura,
proprio come le sue lacrime che cominciarono a scendere
senza che lui nemmeno se ne accorgesse... Quando per un
attimo riacquistò i movimenti, quasi senza capire
quello che stava facendo, passò una mano sulla birra
versata, freneticamente, per fermarla, per spostare i vetri...
come al solito aveva fatto un danno! Una piccola scheggia
di vetro lo ferì alla mano, ma mentre con l'altra
cercava le chiavi, si tirò in piedi per poi ricadere
in ginocchio dentro la sua stanza, singhiozzando e stringendo
i pugni con tutta la forza che aveva, senza curarsi minimamente
del vetro che gli feriva la carne, anzi stringendo ancora
più forte. Non sentiva nulla, più nulla.
-------
Note: Povero puccioso! Cmq, piccola
nota autobiografica: l'accanimento verso Sean non dipende
dal povero Sean Bean, che è innocente e mi sta pure
simpatico ^^; (e mica solo simpatico *.*) Eh, gli amici
che fanno gli stronzi fanno arrabbiare :P Il resto non è
autobiografico ;)
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